"Riviera" XV750 / Matteucci Garage








- "Questo progetto segna una svolta importante in quanto realizzato in tandem con l’entrata nel Garage di mio figlio Leonardo dopo aver fatto una trasfusione di benzina nel sangue. L’idea di questa moto nasce da un mix di esigenze e suggestioni legate al mare. L'esigenza era quella di avere un mezzo su cui caricare bagagli e partire per una vacanza in Provenza. Ma doveva essere anche adatta ad un giretto quotidiano, magari in due, fino alla spiaggia a pochi minuti da casa. Infine doveva essere ovviamente special, bella e gustosa da guidare nei tortuosi saliscendi dell'entroterra marchigiano. “La botte piena e la moglie ubriaca”, recitava un vecchio detto. Stabiliti i requisiti fondamentali, non restavano che due non trascurabili elementi per completare il puzzle: quale base utilizzare e come trasformarla. L'ispirazione arriva durante una passeggiata al mare, quando la mia attenzione è catturata da un motoscafo Tullio Abbate degli anni settanta, elegantemente ormeggiato al molo. La linea affusolata, le sfumature dei legni, i dettagli cromati che riflettono le onde... Immaginare di arrivare fino al molo, scendere dalla moto, prendere la borsa su misura in pelle e salire a bordo, in un'atmosfera a metà tra 007 e Steve McQueen. Quanto al tassello mancante, la scelta cade su un bell'esemplare di Yamaha Virago 750 del '94 offertomi da un amico poco tempo prima. Una solida custom, con un bicilindrico a V da 56 cv e trasmissione a cardano. Un trionfo di cromature e di metallo con prestazioni insospettabili. Decidiamo di lasciare i cerchi originali (15” post/19” ant) così come le sospensioni, solamente un po' irrigidite. Insieme al parafango anteriore (tagliato), ai freni e al motore, sono le uniche parti non stravolte del progetto. Impianto di scarico completo artigianale in acciaio inox, forcella anteriore sfilata per abbassare l'assetto e creati due semimanubri che a prima vista sembrano un manubrio unico in stile anni '30. Il serbatoio, modellato in argilla e realizzato in vetroresina, ne segue la linea ed è sovrastato da due piastre cromate che, fissate anteriormente al telaio, scivolano sinuosamente indietro fino a diventare il supporto della sella monoposto, con al centro un ponte in legno massello di Noce francese, ricavato da un solo blocco. Uno strumento elettronico Motogadget e comandi al manubrio sostituiti da pulsanti completano la plancia di comando. L'impianto elettrico, con l'eliminazione dei blocchetti al manubrio, è di conseguenza stravolto e può contare su una batteria AGM Yuasa di dimensioni ridotte ma in grado di assicurare un ottimo spunto. Il cuore della trasformazione è il telaio, tagliato posteriormente per farne un bobber, ma con la particolarità di due tappi che, una volta sfilati, permettono di installare in un attimo una comoda sella passeggero o un portapacchi in acciaio con un ampio piano a listelli di legno. Tre diverse configurazioni, che unite alle borse laterali incastonate nel telaio, soddisfano perfettamente le esigenze di stile, praticità e versatilità all'origine del progetto. Una serie infinita di dettagli, sia di ispirazione nautica che di alto artigianato, completano l'armonia dell'insieme. Dalla luce posteriore a led, incastonata in un blocco di alluminio lavorato a mano che forma una pinnetta posta sul parafango posteriore, percorso da un profilo di alluminio che nasconde con eleganza il cavo elettrico. La chiave di avviamento sotto la sella, la verniciatura che richiama i toni della sabbia delle spiagge di Ile De Porquerolles, la meta originaria del viaggio. Tutto rigorosamente fatto da noi, ad eccezione delle selle affidate all’amico Marozzi Interni e le borse e borsone da viaggio realizzate artigianalmente dalla Bottega Vasì di Montegranaro, antica manifattura di scarpe ora dedita alla realizzazione di accessori esclusivi. Basti pensare che il borsone della Riviera ha richiesto 30 ore di lavoro per le sole cuciture, realizzate a doppio filo con fori fatti a mano uno ad uno con il compasso. Per i pellami è stato utilizzato Nabuk a pieno fore, tanto robusto quanto incredibilmente morbido, ingrassato per essere idrorepellente, con una tonalità abbinata ai legni utilizzati per il portapacchi e l'inserto sul serbatoio. Su strada, la Riviera si conferma comoda e piacevole, grazie all'erogazione dolce del motore e all'assenza di vibrazioni. L'ottimo bilanciamento generale consente di divertirsi e di limare le pedane in curva. Crediamo con Riviera di aver creato un nuovo tipo di special, il Bobber GTL, in grado di abbinare lo stile ad una versatilità finora sconosciuta alle special." -




















- Matteucci Garage

Commenti