martedì 7 novembre 2017

"Kuria" / Officine GP Design





Kuria è luce, "laddove tutto nasce", come vuole il linguaggio giapponese. Kuria è la nuova creazione di Officine GP Design, la fabbrica di sogni targata Luca Pozzato.





Nata sulla base di una Honda Dominator 650 del 199, Kuria con il suo nome, porta con sé una dedica importante (a Chiara, la figlia del fortunato proprietario) e si ispira al Sol Levante, con richiami alla filosofia e alla grande tradizione che hanno fatto la storia di un paese. Varie le tonalità del verde che dipingono Kuria, con un "verde bosco" che caratterizza la sella in pelle Foglizzo Leather, sotto la quale spicca il codone con faro e frecce integrate, entrambe a LED, realizzate da Officine GP Design.

La parte più affascinante è rappresentata dal serbatoio, verniciato utilizzando diverse essenze di verde e poi sfumato sulle nervature, con l'aggiunta di alcune micro imperfezioni create ad hoc che, al tatto e alla vista, simulano un materiale ceramico. Il tocco finale è poi dato da saldature in oro liquido, che rappresentano il capolavoro del Daydreamer, capace di riprodurre alla perfezione il kintsugi (金継ぎ), una difficilissima tecnica giapponese di riparazione dei vasi rotti. Questa antica pratica riunisce i cocci, saldati proprio con l'oro liquido, e permette di far tornare a nuova vita il vaso, donandogli un nuovo valore, addirittura superiore.




Il serbatoio viene completato dal logo in ottone che richiama il nome della one-off di Officine GP Design. Questa ricerca della perfezione nell'imperfezione, con l'utilizzo delle stesse sfumature di colore, la troviamo anche nel faro e nel parafango anteriore. Le piastre forcella ad ali di gabbiano, realizzate direttamente dall'atelier torinese, si uniscono ai due semimanubri, che a loro volta integrano la strumentazione analogica della Motogadget.
Leve, manopole, specchi e frecce anteriori sono della Rizoma, mentre le ruote, con cerchi Kineo, sono da 17 pollici e sono frenate da un potente impianto della Nissin.



A dare maggiore forza ci pensano i fianchetti e lo scarico, che rappresentano, per materiali e lavorazione, lo stile delle armature samurai, con il singolo terminale dell'impianto firmato da HP Corse e "incattivito" da collettori artigianali.

Kuria è un altro sogno che Luca Pozzato ha trasformato in realtà, un altro capolavoro di arte motociclistica, simbolo di coraggio e innovazione, sempre nel rispetto della tradizione.



- Officine GP Design

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