"Andamento lento" - Quali le prospettive di mercato per il 2019 ? / Osservatorio Findomestic








Le immatricolazioni di moto targate si mantengono in crescita nel 2018, a un tasso in linea con il 2017, grazie a redditi che hanno proseguito su un percorso positivo e agli ulteriori miglioramenti sul mercato del lavoro. I ciclomotori, dopo il leggero recupero dei volumi sperimentato nel 2017, hanno intrapreso nuovamente un trend di significativa riduzione.

La struttura del mercato: Immatricolazioni e parco.

Nel 2018 la domanda complessiva di moto a volume ha registrato un incremento del 3,4%, in rallentamento rispetto al 2017 a causa del nuovo trend negativo che ha caratterizzato i ciclomotori, dopo il leggero recupero dei volumi sperimentato nel 2017, a fronte di un mercato delle due ruote targate che si è mantenuto dinamico. Grazie a una domanda che si è mantenuta in crescita anche il parco circolante di due ruote ha sperimentato un aumento, pari allo 0,3% nel complesso, risultato di un aumento del circolante targato e di un ulteriore calo del parco dei ciclomotori.
Le vendite di ciclomotori, dopo i dati positivi che hanno caratterizzato il 2017 interrompendo un trend di calo partito all’inizio degli anni duemila con la progressiva sostituzione di questi mezzi con gli scooter targati, hanno nuovamente virato in negativo. Il calo delle consegne di cinquantini nel 2018 è a doppia cifra e porta i volumi su un nuovo minimo (poco più di 21 mila unità). La crescita del 2017 era stata resa possibile dai nuovi servizi di scooter sharing avviati in alcune grandi città. In particolare a Roma nel corso del 2017 è stato attivato il servizio di noleggio di ciclomotori elettrici, con una dotazione di circa 250 mezzi. La crescita attesa per questi servizi nei prossimi anni dovrebbe poter sostenere le vendite del comparto, ma nel 2018 non è stata tale da invertire il trend di contrazione legato all’assottigliamento del bacino di clientela privata. Anche nel contesto di ripresa economica che sta sostenendo la domanda di due ruote, infatti, i ciclomotori perdono volumi per diversi fattori: la sostituzione con i mezzi targati, che hanno progressivamente sottratto utenti maggiorenni ai ‘cinquantini’ godendo del vantaggio dell’utilizzo anche per spostamenti extra-urbani con costi di acquisto e uso non significativamente diversi, e la riduzione della clientela più giovane sia per motivi demografici (riduzione progressiva del tasso di natalità che ha portato ad assottigliare il bacino di popolazione nelle classi di età sotto i 18 anni) sia di preferenze mutate. La domanda del segmento è stata di recente vivacizzata dalla presenza di nuovi mezzi a propulsione elettrica. Scorrendo la classifica dei modelli più venduti nel 2018, dopo i classici scooter Piaggio e Aprilia, si trovano i primi modelli elettrici. Nei mesi finali dell’anno è uscita la versione elettrica della Vespa, destinata a un probabile futuro successo. Se la soluzione della mobilità elettrica nei centri urbani sembra vincente, a frenare il mercato dei ciclomotori è il costo elevato di tali mezzi, rispetto alle concorrenti e-bike che godono di un costo d’acquisto e di utilizzo (non necessitano di assicurazione) decisamente vantaggioso. Le vendite di bici elettriche si sono posizionate nel 2017 su livelli prossimi ai 150 mila pezzi, in nuova forte crescita rispetto al 2016 (dati di fonte Ancma). Le stesse aziende motociclistiche stanno investendo su tale tipologia di veicoli, che rappresenta una soluzione di successo per gli spostamenti cittadini, con una velocità sostenuta (25 km/h), il vantaggio di non essere soggette all’obbligo di casco e l’accesso nelle zone a traffico limitato.


 Nel 2018 la domanda di moto targate ha proseguito il suo recupero, su un trend di crescita analogo al 2017. Le immatricolazioni a volume sono nel complesso aumentate del 5,2%, posizionandosi sui 215 mila pezzi. Il recupero del mercato è proseguito grazie a redditi delle famiglie che sono rimasti intonati positivamente, crescendo dell’1% in termini reali nonostante un’inflazione in ripresa. Si tratta di un mercato che resta dimezzato rispetto agli anni d’oro pre-crisi, quando per dieci anni di fila si sono targati 500 mila pezzi. Il ridimensionamento dei volumi, legato in primis alla crisi, è condizionato anche da altre tendenze che hanno portato ad assottigliare il bacino di clientela delle due ruote, come già indicato in merito ai cinquantini. Ci si riferisce all’invecchiamento della popolazione e al mutare delle preferenze dei consumatori, che si stanno spostando su tipologie di mobilità alternativa nei centri urbani (biciclette, in particolar modo elettriche, e veicoli in sharing).  
 I crescenti vincoli ambientali alla circolazione nei centri urbani portano a un aumento del tasso di sostituzione, che torna sul 2,1% nel 2018. Il parco circolante mantiene un passo di incremento in linea con il 2017, con un tasso di motorizzazione qualificato che, complice anche il trend di riduzione demografica nelle coorti esaminate, sperimenta un ulteriore incremento.





 Dagli andamenti di lungo periodo si può apprezzare quanto il mercato sia ancora distante dai livelli di immatricolato pre-crisi e come si sia andata appiattendo la curva di crescita del circolante, nonostante. L’offerta delle case si conferma vivace nei segmenti delle moto sportive ed enduro di media cilindrata, che hanno mostrato gli incrementi maggiori delle vendite nel 2018. In buona crescita anche i modelli naked, a fronte di una stabilità per le moto da turismo. Hanno scarseggiato i nuovi modelli proposti dalle case nel settore degli scooter, che infatti hanno mostrato un rallentamento delle immatricolazioni rispetto al 2017.
Gli andamenti delle immatricolazioni per classi di cilindrata sono risultati piuttosto differenziati: dopo anni in cui le crescite si erano concentrate sulle due ruote di cilindrata maggiore, nel 2018 i volumi di 500cc e oltre sono in lieve calo mentre le crescite si concentrano sulle moto più piccole, in particolare nel segmento da 251 a 500 cc.
te una diffusione ancora limitata.



 L’offerta delle case si conferma vivace nei segmenti delle moto sportive ed enduro di media cilindrata, che hanno mostrato gli incrementi maggiori delle vendite nel 2018. In buona crescita anche i modelli naked, a fronte di una stabilità per le moto da turismo. Hanno scarseggiato i nuovi modelli proposti dalle case nel settore degli scooter, che infatti hanno mostrato un rallentamento delle immatricolazioni rispetto al 2017.
Gli andamenti delle immatricolazioni per classi di cilindrata sono risultati piuttosto differenziati: dopo anni in cui le crescite si erano concentrate sulle due ruote di cilindrata maggiore, nel 2018 i volumi di 500cc e oltre sono in lieve calo mentre le crescite si concentrano sulle moto più piccole, in particolare nel segmento da 251 a 500 cc.


 - Osservatorio Findomestic - osservatorio consumi 2018


Commenti