"Shrimp" / Anvil Motociclette
















    LA NUOVA MOTO DI ANVIL MOTOCICLETTE, NATA DALLA COLLABORAZIONE
    CON INDIAN MOTORCYCLE, È STATA RIVELATA AL WHEELS & WAVES
    Si chiama Shrimp, in onore di Albert Burns ed è stata rivelata poche ore fa al festival Wheels & Waves, dopo mesi di lavoro sul modello Scout Sixty di Indian Motorcycle.
    
    Biarritz, giugno 2018
    
 Il progetto #AnvilxIndian è iniziato a gennaio e da allora, il brand italiano Anvil Motociclette ha trascorso più di 300 ore per rielaborare il modello Scout Sixty di Indian Motorcycle, travestendolo da tracker. Si chiama Shrimp, in onore del pilota Americano degli anni ’10 Albert Burns, il quale corse e vinse numerose gare a soli 14 anni di età, contro piloti molto più vecchi di lui e con una maggiore esperienza.

La Shrimp  è stata  realizzata da un team di lavoro complesso e ben organizzato composto, oltre che da Phonz e San Marco, brand  manager e co-founders di Anvil Motociclette, anche da: un telaista, un ingegnere, un meccanico, un assemblatore, un tappezziere e un carrozziere.
La  presentazione  è  avvenuta  giovedì  14  giugno  presso  l’Artride  durante  l’attesissimo  festival  Wheels  &  Waves  e  le  attività  di  promozione  della Shrimp  continueranno  fino  al  termine  dell’evento,  domenica  17  giugno.  La  nuova  creazione  degli Anvils  non  sarà  solo  esposta  al  pubblico,  ma
 parteciperà alla gara di flat track El Rollo, nella quale Emanuele Marzotto, pilota italiano di flat track gareggerà contro altri piloti internazionali.
 La Shrimp è un mix perfetto di parti moderne realizzate da marchi leader mondiali, combinati con componenti artigianali, fatti a mano. Tra i partner del progetto ci sono Ohlins, Pakelo, Zard e Newfren, scelti dagli Anvils per la loro affidabilità ed esperienza nel mondo delle due ruote.
 La  costruzione  della  moto  è  durata  sei  mesi,  durante  i  quali  il  team  di  lavoro  è  stato  impegnato  nelle  seguenti  fasi:  ricerca  e  sviluppo  del  tema principale, ricerca dello storytelling, ricerca del pilota da abbinare alla moto, pianificazione del progetto, ricerca tecnica relativa all’ingegneria e alla costruzione, progettazione 3D e infine la costruzione della moto.
Tra le parti di cui San Marco e Phonz sono più orgogliosi ci sono il serbatoio, le piastre da gara e i parafanghi realizzati a mano in acciaio: "È stata un'esperienza straordinaria per noi, avevamo chiaro nelle nostre menti il progetto sin dall'inizio e l'abbiamo seguito", affermano. "Siamo stati ispirati da Albert 'Shrimp' Burns, la sua storia ci ha resi forti e concentrati sul risultato finale. Questa è più di una moto per noi, fa parte della nostra vita come preparatori e come studio creativo".
 Molti dei precedenti progetti di Anvil sono nati da personaggi storici del motociclismo e San Marco afferma: "Ciò che abbiamo adorato della storia di Shrimp era la sua giovane età: aveva una grande determinazione, la sua personalità e la sua perseveranza nella sua breve ma elettrizzante vita sono stimolanti."
 Phonz aggiunge: "Una delle nostre più grandi passioni è leggere la storia del motociclismo. Durante le nostre ricerche abbiamo scoperto la storia di Shrimp e siamo stati improvvisamente affascinati da lui. Non molte persone conoscono la sua storia, ma pensiamo che tutti i motociclisti appassionati dovrebbero conoscerlo."
Gli Anvils hanno preso in consegna la Scout Sixty a febbraio e hanno iniziato a spogliarla del telaio,costruendo qualcosa di completamente nuovo: così hanno reso omaggio ai flat tracker del passato. La storia verrà portata avanti da Emanuele Marzotto che correrà con la Shrimp durante El Rollo.



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